La questione del diritto in Italia
 

Risarcimento danno da reato, automatico o no?

Lex Tutor 20 Giu 2017 18:51
Ho una questione dottrinale da sottoporre al gruppo.
In un confronto con un amico ci chiedevamo se in caso di danno da
reato questo desse sempre e comunque diritto ad un risarcimento, per
il solo fatto che è esistito un reato, oppure andasse dimostrato.
Chiaramente si parlava di diritto civile, cioè del caso in cui
qualcuno facesse una causa civile.
Io sostengo che si, in caso di un reato c'è sempre un danno
risarcibile, nel caso fosse di entità indeterminabile da valutarsi in
via equitativa ma che il Giudice civile non può esimersi ne dal
concedere ne tantomeno dal non determinare.
Il mio socio invece sostiene che le due cose non sono legate
tassativamente e che alla parte vittima dil reato compete sempre
l'onere di quantificare e qualificare con precisione il danno, anche a
prescindere dal fatto che abbia subito o meno un reato.
Ma se fosse così perché allora in un processo penale si può sempre
ottenere un risarcimento a fronte di una condanna?
Infine, per sostenere la mia posizione avrei voluto citare una
Sentenza della Cassazione che affermava la massima: "se c'è reato c'è
danno dunque risarcimento" o qualcosa di simile; ero sicuro di averla
ancora nei miei archivi ma purtroppo non la trovo più.

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca
Nedo 21 Giu 2017 09:53
Il 20/06/2017 18:51, Lex Tutor ha scritto:
>
> Ho una questione dottrinale da sottoporre al gruppo.
> In un confronto con un amico ci chiedevamo se in caso di danno da
> reato questo desse sempre e comunque diritto ad un risarcimento, per
> il solo fatto che è esistito un reato, oppure andasse dimostrato.
> Chiaramente si parlava di diritto civile, cioè del caso in cui
> qualcuno facesse una causa civile.
> Io sostengo che si, in caso di un reato c'è sempre un danno
> risarcibile, nel caso fosse di entità indeterminabile da valutarsi in
> via equitativa ma che il Giudice civile non può esimersi ne dal
> concedere ne tantomeno dal non determinare.
> Il mio socio invece sostiene che le due cose non sono legate
> tassativamente e che alla parte vittima dil reato compete sempre
> l'onere di quantificare e qualificare con precisione il danno, anche a
> prescindere dal fatto che abbia subito o meno un reato.
> Ma se fosse così perché allora in un processo penale si può sempre
> ottenere un risarcimento a fronte di una condanna?
> Infine, per sostenere la mia posizione avrei voluto citare una
> Sentenza della Cassazione che affermava la massima: "se c'è reato c'è
> danno dunque risarcimento" o qualcosa di simile; ero sicuro di averla
> ancora nei miei archivi ma purtroppo non la trovo più.
>

Vai da un avvocato e pagalo. Qui mica siamo su un newsgroup di
informatica dove le conoscenze si danno gratis con il risultato che poi
il figlio del salumiere si mette a fare siti uebbe e ci rubba il lavoro.

Comunque:

il reato è, per definizione, un fatto illecito (lasciamo perdere
eventuali scriminanti ecc)

se il reato causa un danno, si ha un danno da fatto illecito con
conseguente possibilità di risarcimento (quantificarlo è un altro paio
di maniche)

ci sono anche reati senza danno (i primi che mi vengono in mente sono le
contravvenzioni)
Lex Tutor 23 Giu 2017 16:54
Da cosi' lontano, Nedo <nedo@tinn.it> disse questo:

>Vai da un avvocato e pagalo.

Sarebbero soldi buttati. :-P

> Qui mica siamo su un newsgroup di
>informatica dove le conoscenze si danno gratis con il risultato che poi
>il figlio del salumiere si mette a fare siti uebbe e ci rubba il lavoro.

LOL

>Comunque:

Ecco, lasciamo da parte le boutade e discutiamo di questioni in topic
che questo newsgroup si chiama it.diritto, non it.*****eggio...

>il reato è, per definizione, un fatto illecito (lasciamo perdere
>eventuali scriminanti ecc)

Ok, e fin qui ci siamo.

>se il reato causa un danno, si ha un danno da fatto illecito con
>conseguente possibilità di risarcimento (quantificarlo è un altro paio
>di maniche)

Ecco, ed è qui che a me non mi torna; IMHO è quel "se" all'inizio che
non ci dovrebbe essere.
Per me, è così: "il reato (illecito penale) causa un danno (illecito
civile) per il solo fatto di essere esistito", ricordo una sentenza
della Cassazione che lo affermava.
Ma non la trovo più.

>ci sono anche reati senza danno (i primi che mi vengono in mente sono le
>contravvenzioni)

E anche questo è un argomento che meriterebbe una spiegazione più
diffusa. Puoi contribuire, per cortesia?

PS: ricorda che questo newsgroup lo leggono anche i l figlii del
salumiere; fai loro capire, per favore, con i tuoi scritti che non è
il caso si av*****ino in argomenti a loro sconosciuti... ;-)

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca
Nedo 23 Giu 2017 19:28
Il 23/06/2017 16:54, Lex Tutor ha scritto:

>> ci sono anche reati senza danno (i primi che mi vengono in mente sono le
>> contravvenzioni)
>
> E anche questo è un argomento che meriterebbe una spiegazione più
> diffusa. Puoi contribuire, per cortesia?
>
> PS: ricorda che questo newsgroup lo leggono anche i l figlii del
> salumiere; fai loro capire, per favore, con i tuoi scritti che non è
> il caso si av*****ino in argomenti a loro sconosciuti... ;-)

Se commetto una guida in stato di ebbrezza senza sinistro stradale chi
sarebbe il danneggiato?

Se commetto un Rifiuto d'indicazioni sulla propria identità personale?
chi è che dovrebbe chiedermi i danni?

Ma anche per i delitti mi vengono in mente quelli contro la morale pubblica.

Se commetto incesto e dà pubblico scandalo, chi dovrebbe chiedermi i
danni civili? il cittadino scandalizzato? Lo Stato?
Lex Tutor 26 Giu 2017 18:22
Da cosi' lontano, Nedo <nedo@tinn.it> disse questo:

>Se commetto una guida in stato di ebbrezza senza sinistro stradale chi
>sarebbe il danneggiato?

La collettività.
Per il rischio corso ad avere un ubriaco pericoloso in giro alla
guida.

>Se commetto un Rifiuto d'indicazioni sulla propria identità personale?
>chi è che dovrebbe chiedermi i danni?

Il pubblico ufficiale che durante il suo lavoro si vede costretto a
perdere tempo con un *******

>Ma anche per i delitti mi vengono in mente quelli contro la morale pubblica.

E di nuovo la collettività ne è parte offesa, dunque lo Stato in senso
lato.

>Se commetto incesto e dà pubblico scandalo, chi dovrebbe chiedermi i
>danni civili? il cittadino scandalizzato? Lo Stato?

Si, certo. Anche solo per aver dovuto perdere tempo e sprecare risorse
pubbliche per processarti.
BTW, grazie per la risposta.
Assodata l'esistenza di un illecito penale in tutti i casi che
descrivi ora spiegami come influisce sull'assenza di danno il fatto
che non ci sia un singolo TERZO danneggiato, oltre la collettività.
Secondo me, influisce solo sul fatto che nessuno potrà reclamare un
risarcimento da 2043 CC, mica sul fatto che il danno non ci sia in
quanto tale...
Del resto l'articolo è chiaro nella sua consecutio: "Qualunque fatto
doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga
colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno".
IMHO ribadisco: assodata l'esistenza di un fatto "doloso o colposo" SE
esiste un soggetto terzo che ne è stato vittima costui ha sempre
diritto di reclamare il risarcimento del danno, per il fatto stesso
dell'illecito doloso, e non deve dimostrare un ******* tantomeno
l'entità del danno stesso.
Attendo smentite.

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca

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