La questione del diritto in Italia
 

Successione extra italiana

Gobo 16 Giu 2017 00:01
Quesito:
famiglie di tre persone di cui: marito americano, moglie italiana e
figlio nato in italia con doppio passaporto italo americano.
Matrimonio celebrato in Italia secondo le regole del diritto di
famiglia italiane.
Muore la madre che non lasciando testamento. Al padre spetta il 50% e
al figlio idem.
Il padre è comunque proprietario di alcuni immobili e conti bancari i
primi avuti prima del matrimonio, i secondi parzialmente avuti dopo.
La domanda è: visto che americano può il padre nel testamento, in caso
di sua morte, delegittimare il figlio dall'asse ereditario delle sue
proprietà avute prima del matrimonio visto che in Usa è possibile
eslcudere i figli nella successione?

Grazie
Ragnarok 16 Giu 2017 23:58
Il 16/06/2017 00:01, Gobo ha scritto:

> Grazie

al ******* ..
Vai da un notaio, pagalo e fatti fare un testamento.
Vuoi che un NG ti risolva questioni di diritto internazionale privato
successorio, con così pochi elementi?




---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Gobo 17 Giu 2017 08:53
Il /16 giu 2017/, *Ragnarok* ha scritto:


Pochi elementi? Perché dovrei farmi fare un testamento? Forse non hai
letto bene la domanda. Comunque grazie ugulamente.
Nedo 17 Giu 2017 10:23
Il 16/06/2017 23:58, Ragnarok ha scritto:
> Il 16/06/2017 00:01, Gobo ha scritto:
>
>> Grazie
>
> al ******* ..
> Vai da un notaio, pagalo e fatti fare un testamento.
> Vuoi che un NG ti risolva questioni di diritto internazionale privato
> successorio, con così pochi elementi?

La differenza tra gli informatici e gli avvocati è molto evidente:
sull'informatica chiedi su newsgroup e ti rispondono su qualunque
argomento, dal b*****e problema "da smanettoni" al piu' complesso dubbio
di programmazione in C++

Inoltre trovi in rete paginate e paginate di tutorial, esempi, source
code, ecc.

Sul diritto invece la risposta piu' frequente è "vai da un avvocato e
pagalo" e la maggior parte dei siti di diritto sono a pagamento anche
quelli che si limitano a raccogliere un po' di leggi (che posso trovarmi
da solo e piu' aggiornata su normattiva) e al massimo qualche
articoletto dottrinale.

Il risultato è che gli informatici fanno la fame perché il committente
dice "se me lo fai pagare piu' di 100 euro me lo faccio fare da mio
nipote che fa il meccanico ma nel tempo libero ha imparato a programmare
in java con i tutorial in rete".
cicap 18 Giu 2017 11:46
On 17/06/17 09:23, Nedo wrote:
> Il risultato è che gli informatici fanno la fame

finiamola con queste stronzata:

https://twitter.com/davidemancino1/status/872905692507779075
Ragnarok 18 Giu 2017 13:06
Il 17/06/2017 10:23, Nedo ha scritto:

> La differenza tra gli informatici e gli avvocati è molto evidente:
> sull'informatica chiedi su newsgroup e ti rispondono su qualunque
> argomento, dal b*****e problema "da smanettoni" al piu' complesso dubbio
> di programmazione in C++


Peccato che la domanda posta non sia stata del tipo "come risolvo questo
problema del programma" ma "fammi tutto il programma". Voglio vedere
quale informatico ti risponde.


> Inoltre trovi in rete paginate e paginate di tutorial, esempi, source
> code, ecc.

Sai quanti libri trovi di diritto.. Te li studi...


> Sul diritto invece la risposta piu' frequente è "vai da un avvocato e
> pagalo"

Ma anche no. Ti studi il diritto e ti dai le risposte da solo.


> Il risultato è che gli informatici fanno la fame perché il committente
> dice "se me lo fai pagare piu' di 100 euro me lo faccio fare da mio
> nipote che fa il meccanico ma nel tempo libero ha imparato a programmare
> in java con i tutorial in rete".

Studia il diritto a tempo perso.


---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Dr.UgoGagliardelli 18 Giu 2017 13:26
Il 18.06.2017 13.06, Ragnarok ha scritto:
> Il 17/06/2017 10:23, Nedo ha scritto:
>
[...]
>> Sul diritto invece la risposta piu' frequente è "vai da un avvocato e
>> pagalo"
>
> Ma anche no. Ti studi il diritto e ti dai le risposte da solo.

Diciamo che una differenza sostanziale esiste. Un legale deve rispondere
anche di una consulenza informale, anche se espressa a voce.
L'informatico risponde solo del lavoro svolto.
Nedo 18 Giu 2017 14:04
Il 18/06/2017 13:06, Ragnarok ha scritto:

>
>> Sul diritto invece la risposta piu' frequente è "vai da un avvocato e
>> pagalo"
>
> Ma anche no. Ti studi il diritto e ti dai le risposte da solo.

sui manuali a pagamento; mentre nell'informatica trovi centinaia di
guide, dispense e tutorial gratis in rete.

Inoltre se mi fanno causa sono *obbligato* a servirmi di un avvocato,
mentre se devo farmi un software posso farmelo da solo, a mio rischio e
pericolo.

Allora dovrebbero obbligare anche a servirsi di un informatico laureato
e certificato per configurare un router, visto che se ti bucano la rete
possono usarla per fare danni a terzi.

Perché la configurazione del router puo' farla qualunque peracottaro
mentre per difendermi in giudizio (dove rischio solo io) devo affidarmi
ad un numero chiuso con tariffe minime?

> Studia il diritto a tempo perso.

peccato che non possa usarlo per difendermi in giudizio
GIulia 18 Giu 2017 14:58
> Allora dovrebbero obbligare anche a servirsi di un informatico laureato e
certificato per configurare un router, visto che se ti bucano la rete possono
usarla
> per fare danni a terzi.

Ci hanno provato, purtroppo.

Giulia
Nedo 18 Giu 2017 15:06
Il 18/06/2017 14:58, GIulia ha scritto:
>> Allora dovrebbero obbligare anche a servirsi di un informatico
>> laureato e certificato per configurare un router, visto che se ti
>> bucano la rete possono usarla per fare danni a terzi.
>
> Ci hanno provato, purtroppo.

Nell'obbligarmi a prendere un avvocato per difendermi in giudizio contro
una causa civile temeraria ci sono riusciti però.
Così come sono riusciti a obbligarmi a prendere un avvocato nel caso di
accuse penali palesemente insussistenti.
Ragnarok 18 Giu 2017 17:25
Il 18/06/2017 14:04, Nedo ha scritto:

>> Ma anche no. Ti studi il diritto e ti dai le risposte da solo.
> sui manuali a pagamento; mentre nell'informatica trovi centinaia di
> guide, dispense e tutorial gratis in rete.

Studialo sulle guide su internet. Ci sono pure guide mediche, puoi
studiare pure quelle invece di andare a farti visitare.


> Inoltre se mi fanno causa sono *obbligato* a servirmi di un avvocato,
> mentre se devo farmi un software posso farmelo da solo, a mio rischio e
> pericolo.

Nemmeno per sogno, è un tuo diritto restare contumace.


>> Studia il diritto a tempo perso.
> peccato che non possa usarlo per difendermi in giudizio

La domanda posta non prevedeva affatto una difesa in giudizio.




---
Questa e-mail è stata controllata per individuare virus con Avast antivirus.
https://www.avast.com/antivirus
Dr.UgoGagliardelli 18 Giu 2017 18:40
Il 18.06.2017 14.04, Nedo ha scritto:
> Il 18/06/2017 13:06, Ragnarok ha scritto:
[...]
>> Studia il diritto a tempo perso.
>
> peccato che non possa usarlo per difendermi in giudizio
>

Puoi sempre ricorrere all'avvocato d'ufficio pro-bono, se riesci a
convincere il giudice che hai il braccino abbastanza corto da non poter
ricorrere ad un avvocato di fiducia.
Nedo 18 Giu 2017 19:24
Il 18/06/2017 18:40, Dr.UgoGagliardelli ha scritto:
> Il 18.06.2017 14.04, Nedo ha scritto:
>> Il 18/06/2017 13:06, Ragnarok ha scritto:
> [...]
>>> Studia il diritto a tempo perso.
>>
>> peccato che non possa usarlo per difendermi in giudizio
>>
>
> Puoi sempre ricorrere all'avvocato d'ufficio pro-bono, se riesci a
> convincere il giudice che hai il braccino abbastanza corto da non poter
> ricorrere ad un avvocato di fiducia.

L'avvocato d'ufficio (quello del 97 c.p.p. che ti nomina la PG finché
non nomini il tuo, ma devi pagarlo comunque) non c'entra una mazza col
Patrocinio a spese dello Stato
Dr.UgoGagliardelli 19 Giu 2017 06:51
Il 18.06.2017 19.24, Nedo ha scritto:
> Il 18/06/2017 18:40, Dr.UgoGagliardelli ha scritto:
>> Il 18.06.2017 14.04, Nedo ha scritto:
>>> Il 18/06/2017 13:06, Ragnarok ha scritto:
>> [...]
>>>> Studia il diritto a tempo perso.
>>>
>>> peccato che non possa usarlo per difendermi in giudizio
>>>
>>
>> Puoi sempre ricorrere all'avvocato d'ufficio pro-bono, se riesci a
>> convincere il giudice che hai il braccino abbastanza corto da non poter
>> ricorrere ad un avvocato di fiducia.
>
> L'avvocato d'ufficio (quello del 97 c.p.p. che ti nomina la PG finché
> non nomini il tuo, ma devi pagarlo comunque) non c'entra una mazza col
> Patrocinio a spese dello Stato

L'avvocato d'ufficio tout-court no, ma pro-bono significa appunto
gratuito. Se come dici tu "gli informatici fanno la fame", non sara'
difficile dimostrare un reddito non superiore al limite richiesto per
essere ammessi a questo istiuto.
enoquick 20 Giu 2017 03:44
Il 18/06/2017 07:04, Nedo ha scritto:
> Il 18/06/2017 13:06, Ragnarok ha scritto:
>
>>
>>> Sul diritto invece la risposta piu' frequente è "vai da un avvocato e
>>> pagalo"
>>
>> Ma anche no. Ti studi il diritto e ti dai le risposte da solo.
>
> sui manuali a pagamento; mentre nell'informatica trovi centinaia di
> guide, dispense e tutorial gratis in rete.
>
> Inoltre se mi fanno causa sono *obbligato* a servirmi di un avvocato,
> mentre se devo farmi un software posso farmelo da solo, a mio rischio e
> pericolo.
>
> Allora dovrebbero obbligare anche a servirsi di un informatico laureato
> e certificato per configurare un router, visto che se ti bucano la rete
> possono usarla per fare danni a terzi.
>
> Perché la configurazione del router puo' farla qualunque peracottaro
> mentre per difendermi in giudizio (dove rischio solo io) devo affidarmi
> ad un numero chiuso con tariffe minime?
>
>> Studia il diritto a tempo perso.
>
> peccato che non possa usarlo per difendermi in giudizio
>

Le tue obiezioni sono legittime.
Ma mentre il diritto e' antico e risente,sopratutto in Italia,delle
cosiddette corporazioni,per l'informatica questo non e' mai successo.
Uno dei motivi e' che l'informatica moderna e' nata negli USA,paese con
idee ben piu liberali in fatto di business rispetto all'Italia.
Un altra e' che in parlamento non esiste una corporazione di informatici
ma esiste una corporazione di avvocati.
Comunque,ma non vorrei sbagliarmi,in USA puoi anche difenderti da solo
se vuoi.
Jamie 21 Giu 2017 13:21
On 20/06/2017 07:23, fm wrote:

> La banda degli informatici direi che non esiste
> o, se esiste, e' una banda che ha perso.


davvero? prova a pensare al mondo attuale senza informatici in giro, e
vediamo chi è che ha perso :-))
rootkit 21 Giu 2017 14:11
Il Wed, 21 Jun 2017 13:21:50 +0200, Jamie ha scritto:

> On 20/06/2017 07:23, fm wrote:
>
>> La banda degli informatici direi che non esiste o, se esiste, e' una
>> banda che ha perso.
>
>
> davvero? prova a pensare al mondo attuale senza informatici in giro, e
> vediamo chi è che ha perso :-))

ci sono quelli che hanno perso, non pochi, negli ultimi 10/15 anni il
settore ha tirato un bello strappo e ne ha lasciati diversi sul posto.
sono quelli che poi sfogano il loro rancore sparlando a destra e a manca,
facendoti capire è bene siano scesi; non abbiamo bisogno di toxic people.

Links
Giochi online
Dizionario sinonimi
Leggi e codici
Ricette
Testi
Webmatica
Hosting gratis
   
 

La questione del diritto in Italia | Tutti i gruppi | it.diritto | Notizie e discussioni diritto | Diritto Mobile | Servizio di consultazione news.