La questione del diritto in Italia
 

Patente e autocertificazione

kube 23 Lug 2017 09:05
Come mai l'autocertificazione non si applica all'esibizione di patente
di guida in sede di controllo stradale?
Non basta la carta di identita' e autocertificare il numero di patente e
poi loro se lo controllano al terminale? L'art 180 cds non va contro il
principio di decertificazione del dpr 445/00?
GIulia 24 Lug 2017 23:45
kube wrote:
> Come mai l'autocertificazione non si applica all'esibizione di patente di
guida in sede di controllo stradale?
> Non basta la carta di identita' e autocertificare il numero di patente e poi
loro se lo controllano al terminale? L'art 180 cds non va contro il principio di

> decertificazione del dpr 445/00?

In uno stato normale se non sei ricercato (e quindi loro hanno i dati biometrici
per identificarti e acciuffarti),
non dovrebbe essere necessaria nemmeno la CI!

Come dice la famosa publicita' "basta la parola".

Giulia
Davide 26 Lug 2017 08:57
Il 24/07/2017 23:45, GIulia ha scritto:
> In uno stato normale se non sei ricercato (e quindi loro hanno i dati
> biometrici per identificarti e acciuffarti),
> non dovrebbe essere necessaria nemmeno la CI!
>
> Come dice la famosa publicita' "basta la parola".

In Inghilterra basta davvero la parola :
non esiste CI ma dichiari tu la tua identita'.
Se dichiari il falso son caxxi.
Tarok 26 Lug 2017 09:41
Il 26/07/2017 08:57, Davide ha scritto:
> Il 24/07/2017 23:45, GIulia ha scritto:
>> In uno stato normale se non sei ricercato (e quindi loro hanno i dati
>> biometrici per identificarti e acciuffarti),
>> non dovrebbe essere necessaria nemmeno la CI!
>>
>> Come dice la famosa publicita' "basta la parola".
>
> In Inghilterra basta davvero la parola :
> non esiste CI ma dichiari tu la tua identita'.
> Se dichiari il falso son caxxi.
>

E pensare che in Italia ci sono ancora dei dipendenti
pubblici, addetti allo sportello aperto al pubblico, i
quali chiedono la carta d'identità anche a chi gli mostra
la patente di guida.
Dicono: "la patente non è un documento di riconoscimento".

NB
Se vi capita una cosa così, chiamate il 112 o il 113 o il 115
e denunciateli per "rifiuto di atti d'ufficio", tanto sono li
immeritatamente, chissà per quale raccomandazione.
Tarok 26 Lug 2017 09:48
Il 26/07/2017 09:41, Tarok ha scritto:
> Il 26/07/2017 08:57, Davide ha scritto:
>> Il 24/07/2017 23:45, GIulia ha scritto:
>>> In uno stato normale se non sei ricercato (e quindi loro hanno i dati
>>> biometrici per identificarti e acciuffarti),
>>> non dovrebbe essere necessaria nemmeno la CI!
>>>
>>> Come dice la famosa publicita' "basta la parola".
>>
>> In Inghilterra basta davvero la parola :
>> non esiste CI ma dichiari tu la tua identita'.
>> Se dichiari il falso son caxxi.
>>
>
> E pensare che in Italia ci sono ancora dei dipendenti
> pubblici, addetti allo sportello aperto al pubblico, i
> quali chiedono la carta d'identità anche a chi gli mostra
> la patente di guida.
> Dicono: "la patente non è un documento di riconoscimento".
>
> NB
> Se vi capita una cosa così, chiamate il 112 o il 113 o il 115
> e denunciateli per "rifiuto di atti d'ufficio", tanto sono li
> immeritatamente, chissà per quale raccomandazione.
>
>

non 115 ma 117
115 è per i vigli del fuoco
comunque il 112 è diventato il principale
mantro 27 Lug 2017 08:13
Il 26/07/2017 09:41, Tarok ha scritto:
> Il 26/07/2017 08:57, Davide ha scritto:
>> Il 24/07/2017 23:45, GIulia ha scritto:
>>> In uno stato normale se non sei ricercato (e quindi loro hanno i dati
>>> biometrici per identificarti e acciuffarti),
>>> non dovrebbe essere necessaria nemmeno la CI!
>>>
>>> Come dice la famosa publicita' "basta la parola".
>>
>> In Inghilterra basta davvero la parola :
>> non esiste CI ma dichiari tu la tua identita'.
>> Se dichiari il falso son caxxi.
>>
>
> E pensare che in Italia ci sono ancora dei dipendenti
> pubblici, addetti allo sportello aperto al pubblico, i
> quali chiedono la carta d'identità anche a chi gli mostra
> la patente di guida.
> Dicono: "la patente non è un documento di riconoscimento".
>

E sono nel giusto!
Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
documento valido di riconoscimento!

> NB
> Se vi capita una cosa così, chiamate il 112 o il 113 o il 115

Meglio di no! Porterebbero via te!

> e denunciateli per "rifiuto di atti d'ufficio", tanto sono li
> immeritatamente, chissà per quale raccomandazione.
>
>

Io NON SONO un dipendente pubblico e sono d'acccordo con te!
Però la normativa è questa e ti piaccia o meno, ti devi adeguare. :-(
tinô 27 Lug 2017 08:41
Il 27/07/2017 8:13, mantro ha scritto:
>
> Io NON SONO un dipendente pubblico e sono d'acccordo con te!
> Però la normativa è questa e ti piaccia o meno, ti devi adeguare. :-(
>
>
di cevello sei come un dipendente pubblico dei peggiori...
Fra 27 Lug 2017 08:59
Non è vero.
La patente, anche a tessera, è un documento valido
Google ti è amico
Roberto Tagliaferri 27 Lug 2017 09:01
mantro wrote:

> Il 26/07/2017 09:41, Tarok ha scritto:
>> Il 26/07/2017 08:57, Davide ha scritto:
>>> Il 24/07/2017 23:45, GIulia ha scritto:
>>>> In uno stato normale se non sei ricercato (e quindi loro hanno i dati
>>>> biometrici per identificarti e acciuffarti),
>>>> non dovrebbe essere necessaria nemmeno la CI!
>>>>
>>>> Come dice la famosa publicita' "basta la parola".
>>>
>>> In Inghilterra basta davvero la parola :
>>> non esiste CI ma dichiari tu la tua identita'.
>>> Se dichiari il falso son caxxi.
>>>
>>
>> E pensare che in Italia ci sono ancora dei dipendenti
>> pubblici, addetti allo sportello aperto al pubblico, i
>> quali chiedono la carta d'identità anche a chi gli mostra
>> la patente di guida.
>> Dicono: "la patente non è un documento di riconoscimento".
>>
>
> E sono nel giusto!
> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
> documento valido di riconoscimento!
>
Nonostante la mancanza di tale informazione,
si precisa che la
patente di guida rilasciata in Italia continua a mantenere, sul territorio
nazionale, la natura di documento di identità personale.

tratto dalla circolare ministeriale sulla patente di guida del ministero
dell'interno; fonte: sito polizia di stato.
https://www.poliziadistato.it/articolo/28214
Di basta o te hai fonti più certe (e che ovviamente dicono la cosa
contraria)?

--
Roberto Tagliaferri-Linux user #30785 <-> r.tagliaferri@(forse)tosnet.it
www.robyt.eu
mantro 27 Lug 2017 09:22
Il 27/07/2017 09:01, Roberto Tagliaferri ha scritto:
> mantro wrote:
>
>> Il 26/07/2017 09:41, Tarok ha scritto:
>>> Il 26/07/2017 08:57, Davide ha scritto:
>>>> Il 24/07/2017 23:45, GIulia ha scritto:
>>>>> In uno stato normale se non sei ricercato (e quindi loro hanno i dati
>>>>> biometrici per identificarti e acciuffarti),
>>>>> non dovrebbe essere necessaria nemmeno la CI!
>>>>>
>>>>> Come dice la famosa publicita' "basta la parola".
>>>>
>>>> In Inghilterra basta davvero la parola :
>>>> non esiste CI ma dichiari tu la tua identita'.
>>>> Se dichiari il falso son caxxi.
>>>>
>>>
>>> E pensare che in Italia ci sono ancora dei dipendenti
>>> pubblici, addetti allo sportello aperto al pubblico, i
>>> quali chiedono la carta d'identità anche a chi gli mostra
>>> la patente di guida.
>>> Dicono: "la patente non è un documento di riconoscimento".
>>>
>>
>> E sono nel giusto!
>> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
>> documento valido di riconoscimento!
>>
> Nonostante la mancanza di tale informazione,
> si precisa che la
> patente di guida rilasciata in Italia continua a mantenere, sul territorio
> nazionale, la natura di documento di identità personale.
>
> tratto dalla circolare ministeriale sulla patente di guida del ministero
> dell'interno; fonte: sito polizia di stato.
> https://www.poliziadistato.it/articolo/28214
> Di basta o te hai fonti più certe (e che ovviamente dicono la cosa
> contraria)?
>

Mi basta, eccome!
Ne ero già a conoscenza! Ma rimane, tuttavia, valida la norma che la
patente "puramente italiana" (concedimi il brutto eufemismo) non è
ammessa come documento di riconoscimento se (e la mia mancanza consiste
nel non averlo specificato) emessa prima del 19/01/2013.
(ndr: "mentre quelle emesse in precedenza conservano l'efficacia e
seguiranno le regole originarie.")
tinô 27 Lug 2017 10:50
Il 27/07/2017 9:22, mantro ha scritto:
>
> Mi basta, eccome!
> Ne ero già a conoscenza! Ma rimane, tuttavia, valida la norma che la
> patente "puramente italiana" (concedimi il brutto eufemismo) non è
> ammessa come documento di riconoscimento se (e la mia mancanza
> consiste nel non averlo specificato) emessa prima del 19/01/2013.
> (ndr: "mentre quelle emesse in precedenza conservano l'efficacia e
> seguiranno le regole originarie.")
>
sei un ******* qvd
Zipper 27 Lug 2017 11:36
Scriveva mantro giovedì, 27/07/2017:
>>
>
> E sono nel giusto!
> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un documento

> valido di riconoscimento!
>
https://www.laleggepertutti.it/146103_la-patente-e-un-documento-valido
mantro 27 Lug 2017 11:54
Il 27/07/2017 11:36, Zipper ha scritto:
> Scriveva mantro giovedì, 27/07/2017:
>>>
>>
>> E sono nel giusto!
>> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
>> documento valido di riconoscimento!
>>
> https://www.laleggepertutti.it/146103_la-patente-e-un-documento-valido


OK, prendo atto!
Il fatto è, purtroppo, che le patenti plastificate ante 2013 (mettiamola
così) non sempre sono accettate dalle procedure della PA.
Io stesso sono stato vittima (una sola volta, in verità, perché ora la
CI è sempre con me e pure ho la patente rinnovata nel 2015) che era la
procedura al computer a non accettare il documento e non l'addetto allo
sportello. In questi casi che fai? Fai scoppiare la terza guerra mondiale?
Zipper 27 Lug 2017 12:01
Scriveva mantro nel messaggio 203777
> Il 27/07/2017 11:36, Zipper ha scritto:
>> Scriveva mantro giovedì, 27/07/2017:
>>>>
>>>
>>> E sono nel giusto!
>>> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
>>> documento valido di riconoscimento!
>>>
>> https://www.laleggepertutti.it/146103_la-patente-e-un-documento-valido
>
>
> OK, prendo atto!
> Il fatto è, purtroppo, che le patenti plastificate ante 2013 (mettiamola
> così) non sempre sono accettate dalle procedure della PA.
> Io stesso sono stato vittima (una sola volta, in verità, perché ora la CI è

> sempre con me e pure ho la patente rinnovata nel 2015) che era la procedura
> al computer a non accettare il documento e non l'addetto allo sportello. In
> questi casi che fai? Fai scoppiare la terza guerra mondiale?

io mi riferivo solo al caso in cui uno sportellista "fisico" neghi il
riconoscimento
le procedure al pc...mah..la solita disorganizzazione amministrativa
cmq non ho capito la differenza ante e post 2013
sapevo solo che già nel primo anno delle patenti plastificate, il fatto
che non riportassero non ricordo quale dato, costrinse il ministero
alla circolare menzionata nel documento che ho linkato
Giulia 27 Lug 2017 13:31
> Ne ero già a conoscenza! Ma rimane, tuttavia, valida la norma che la patente
"puramente italiana" (concedimi il brutto eufemismo)
> non è ammessa come documento di riconoscimento se (e la mia mancanza consiste
nel non averlo specificato) emessa prima del
> 19/01/2013.
> (ndr: "mentre quelle emesse in precedenza conservano l'efficacia e seguiranno
le regole originarie.")
>

Stai confondendo la ******* con la Cioccolata,
a quella data cambia la classificazioni delle patenti , non la validita come
documento di riconoscimento che e' sempre stata
la stessa dal primo giorno di emissione delle plastificate.

--
Giulia -->
(a 132 colonne)
|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|---------|--

PS: Il trollometro e' fondo scala , ma valeva scrivere una precisazione.
Macchia 27 Lug 2017 14:01
mantro ha scritto il 27/07/2017 alle 11:18:
>
> Vorrai scusarmi se ti ho fatto perdere del tempo.
>
Sei un troll, ignorante per di più.
Probabilmente un burocrate col bollo tondo sempre in mano.

--
*** *Valar Morghulis. Valar Dohaeris* ***
________Arrivossi colà e sguainolli la mia spada________
E' meglio essere una perla in fondo al mare che un pirla in superficie.
mantro 27 Lug 2017 14:16
Il 27/07/2017 11:36, Zipper ha scritto:
> Scriveva mantro giovedì, 27/07/2017:
>>>
>>
>> E sono nel giusto!
>> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
>> documento valido di riconoscimento!
>>
> https://www.laleggepertutti.it/146103_la-patente-e-un-documento-valido


OK, ne prendo atto!
Shuevan 27 Lug 2017 15:48
Il 27/07/2017 08:13, mantro ha scritto:
> Il 26/07/2017 09:41, Tarok ha scritto:
>> Il 26/07/2017 08:57, Davide ha scritto:
>>> Il 24/07/2017 23:45, GIulia ha scritto:
>>>> In uno stato normale se non sei ricercato (e quindi loro hanno i dati
>>>> biometrici per identificarti e acciuffarti),
>>>> non dovrebbe essere necessaria nemmeno la CI!
>>>>
>>>> Come dice la famosa publicita' "basta la parola".
>>>
>>> In Inghilterra basta davvero la parola :
>>> non esiste CI ma dichiari tu la tua identita'.
>>> Se dichiari il falso son caxxi.
>>>
>>
>> E pensare che in Italia ci sono ancora dei dipendenti
>> pubblici, addetti allo sportello aperto al pubblico, i
>> quali chiedono la carta d'identità anche a chi gli mostra
>> la patente di guida.
>> Dicono: "la patente non è un documento di riconoscimento".
>>
>
> E sono nel giusto!
> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
> documento valido di riconoscimento!
>
>> NB
>> Se vi capita una cosa così, chiamate il 112 o il 113 o il 115
>
> Meglio di no! Porterebbero via te!
>
>> e denunciateli per "rifiuto di atti d'ufficio", tanto sono li
>> immeritatamente, chissà per quale raccomandazione.
>>
>>
>
> Io NON SONO un dipendente pubblico e sono d'acccordo con te!
> Però la normativa è questa e ti piaccia o meno, ti devi adeguare. :-(
>
>

Vergogna, vergogna, vergogna, mille volte vergogna!
Vatti a nascondere, non uscire di casa finchè non avrai
scritto mille e mille volte su un quaderno quanto sei
disinformato, voglio sperare non in mala fede.
E' anche per questo che l'Italia arranca; perchè persone
disinformate non solo non cercano di rendere migliore la
loro cognizione, ma oltre questo credono ed ostentano la
propria convinzione sbagliata, fuorviante, financo fascista
quando fatta valere da un dipendente addetto al pubblico.
Vergogna, VERGOGNA, onta, umiliazione, insignificanza del
proprio essere che ricopre magari indegnamente una carica.
Non per te che non te lo meriti, ma per chi legge voglio
citare un esempio tanto semplice quanto efficace: cosa
fanno gli agenti delle pattuglie, quando fermano un
automobilista? Per caso oltre patente e libretto, gli
chiedono anche la carta d'identità?
STUDIA, prima di scrivere boiate, perfino insistendo.
Shuevan 27 Lug 2017 16:04
Il 27/07/2017 11:54, mantro ha scritto:
> Il 27/07/2017 11:36, Zipper ha scritto:
>> Scriveva mantro giovedì, 27/07/2017:
>>>>
>>>
>>> E sono nel giusto!
>>> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
>>> documento valido di riconoscimento!
>>>
>> https://www.laleggepertutti.it/146103_la-patente-e-un-documento-valido
>
>
> OK, prendo atto!
> Il fatto è, purtroppo, che le patenti plastificate ante 2013 (mettiamola
> così) non sempre sono accettate dalle procedure della PA.
> Io stesso sono stato vittima (una sola volta, in verità, perché ora la
> CI è sempre con me e pure ho la patente rinnovata nel 2015) che era la
> procedura al computer a non accettare il documento e non l'addetto allo
> sportello. In questi casi che fai? Fai scoppiare la terza guerra mondiale?
>
>

Vergogna, vergogna, mille volte vergogna!
Calare le braghe pur sapendo di avere la legge
dalla propria parte? Vergogna, onta e umiliazione.
La dai vinta ad un impiegato raccomandato del casso
che non sa fare il proprio lavoro?
Quando succede a me, faccio un ******* della ******* della
madosca, se non ci credi ci andiamo insieme, così impari
qualcosa, invece che calare le braghe.
SVEGLIA.
Chi non sa fare il proprio lavoro, deve andare a casa;
ci sono un sacco di giovani volenterosi e preparati, in cerca
di lavoro che non trovano per colpa anche dei raccomandati incapaci.
Quando ti risuccede, se non hai voglia di far ******* gli dici
sorridendo: guardi che la patente lei è obbligato per legge a
riconoscerla; che fa, l'accetta o chiamiamo i carabinieri?
Prova e vedrai l'effetto.
Se trovi il fascistone che non ti da soddisfazione, chiedigli il
nome e la matricola del tesserino, perchè hai intenzione di
chiamare le forze dell'ordine e lui non si può rifiutare,
altrimenti le chiami lo stesso e poi riferisci anche il suo
rifiuto.
Se i cittadini fossero tutti più consapevoli, ci sarebbero
meno furbetti a stipen*****, nella pubblica amministrazione.
Hai capito si o no?
La legge è uguale per tutti o solo per i fessi?
Shuevan 27 Lug 2017 16:13
Il 27/07/2017 12:01, Zipper ha scritto:
> Scriveva mantro nel messaggio 203777
>> Il 27/07/2017 11:36, Zipper ha scritto:
>>> Scriveva mantro giovedì, 27/07/2017:
>>>>>
>>>>
>>>> E sono nel giusto!
>>>> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
>>>> documento valido di riconoscimento!
>>>>
>>> https://www.laleggepertutti.it/146103_la-patente-e-un-documento-valido
>>
>>
>> OK, prendo atto!
>> Il fatto è, purtroppo, che le patenti plastificate ante 2013
>> (mettiamola così) non sempre sono accettate dalle procedure della PA.
>> Io stesso sono stato vittima (una sola volta, in verità, perché ora la
>> CI è sempre con me e pure ho la patente rinnovata nel 2015) che era la
>> procedura al computer a non accettare il documento e non l'addetto
>> allo sportello. In questi casi che fai? Fai scoppiare la terza guerra
>> mondiale?
>
> io mi riferivo solo al caso in cui uno sportellista "fisico" neghi il
> riconoscimento
> le procedure al pc...mah..la solita disorganizzazione amministrativa
> cmq non ho capito la differenza ante e post 2013
> sapevo solo che già nel primo anno delle patenti plastificate, il fatto
> che non riportassero non ricordo quale dato, costrinse il ministero alla
> circolare menzionata nel documento che ho linkato

Accadeva (e accade) perchè i raccomandati impiegati pubblici,
non vedendo la residenza sulla nuova patente, chiedono la CI dato che
questa la riporta.... Ma così facendo sbagliano ignomignosamente
aggravando la loro ignoranza, visto che la CI certifica l'identità e
non la residenza.
Dalla padella nella brace!
Licenziato, è la parola per essi; LICENZIATO.
Bernardo Rossi 27 Lug 2017 16:32
On Thu, 27 Jul 2017 16:13:04 +0200, Shuevan <melvin@armyspy.com>
wrote:

>Licenziato, è la parola per essi; LICENZIATO.

E' piu' colpevole lo sportellista oppure chi dovrebbe spiegargli cosa
e come deve fare, e non lo fa?

--

Byebye from Verona, Italy

Bernardo Rossi
Zipper 27 Lug 2017 16:50
Scriveva Shuevan nel messaggio 203802
>>
>
> Dunque, quando capita a me, siccome mi girano anche quando
> sono calmo, gli dico subito: LEI NON SA FARE IL SUO LAVORO.
> Poi a volte anche di peggio, ma questo non interessa qui.
> Il mio consiglio non è di fare come me, ma di chiamare le
> forze dell'ordine, senza far ******* magari ridendo, che è
> il massimo della soddisfazione, ridergli in faccia.
> Purtroppo a me non riesce, io devo far ******* ma ripeto,
> non fate come me.
> Dimenticavo: infine la patente l'accettano sempre.

BE', ma ste forse dell'ordine potrebbero impiegare tempo ad arrivare,
senza dire che potrebbero chiederti "lei dove abita ?" come mi hanno
chiesto 2 carabinieri mentre gli consegnavo la patente.

Io mi porto appresso un biglietto con su scritto:

DECRETO MINISTERO TRASPORTI 7 ottobre 1999
CIRCOLARE Ministero Interno n. M/2413/8 del 14.03.2000
D.P.R. n. 445/2000, ART. 35

ahò, fa un effetto immediato e silenzioso
Macchia 27 Lug 2017 16:55
Bernardo Rossi ha scritto il 27/07/2017 alle 16:32:
> On Thu, 27 Jul 2017 16:13:04 +0200, Shuevan <melvin@armyspy.com>
> wrote:
>
>> Licenziato, è la parola per essi; LICENZIATO.
>
> E' piu' colpevole lo sportellista oppure chi dovrebbe spiegargli cosa
> e come deve fare, e non lo fa?
>
Lo sportellista che, come me, è cittadino italiano.
L'ignoranza della legge è un problema suo.

--
*** *Valar Morghulis. Valar Dohaeris* ***
________Arrivossi colà e sguainolli la mia spada________
Nel momento in cui cerchiamo di immaginare il declino della civilta'
occidentale, ci chiediamo: 'Perche' non si sono guardati intorno, non
si sono accorti di cio' che stavano facendo e non si sono fermati
prima che fosse troppo tardi? Cosa stavano pensando quando tagliarono
l'ultima palma?' (rif. all'Isola di Pasqua - Rapa Nui)
Shuevan 27 Lug 2017 16:59
Il 27/07/2017 16:50, Zipper ha scritto:
> Scriveva Shuevan nel messaggio 203802
>>>
>>
>> Dunque, quando capita a me, siccome mi girano anche quando
>> sono calmo, gli dico subito: LEI NON SA FARE IL SUO LAVORO.
>> Poi a volte anche di peggio, ma questo non interessa qui.
>> Il mio consiglio non è di fare come me, ma di chiamare le
>> forze dell'ordine, senza far ******* magari ridendo, che è
>> il massimo della soddisfazione, ridergli in faccia.
>> Purtroppo a me non riesce, io devo far ******* ma ripeto,
>> non fate come me.
>> Dimenticavo: infine la patente l'accettano sempre.
>
> BE', ma ste forse dell'ordine potrebbero impiegare tempo ad arrivare,
> senza dire che potrebbero chiederti "lei dove abita ?" come mi hanno
> chiesto 2 carabinieri mentre gli consegnavo la patente.
>
> Io mi porto appresso un biglietto con su scritto:
>
> DECRETO MINISTERO TRASPORTI 7 ottobre 1999
> CIRCOLARE Ministero Interno n. M/2413/8 del 14.03.2000
> D.P.R. n. 445/2000, ART. 35
>
> ahò, fa un effetto immediato e silenzioso

Si si si, hai perfettamente ragione, grazie del consiglio,
lo stammpo immediatamente e lo infilo dentro al porta
patente (eh eh eh) ;-)

per rimanere in tema e pro posteris:

"reato di rifiuto di atti di ufficio di cui all’articolo 328 del Codice
penale integrato dal mancato compimento di un atto ufficiale da parte
del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio"

occhio eh dipendenti pubblici ignoranti, se vi capito io son cassi.
Zipper 27 Lug 2017 17:02
Scriveva Shuevan nel messaggio 203806
>
> Si si si, hai perfettamente ragione, grazie del consiglio,
> lo stammpo immediatamente e lo infilo dentro al porta
> patente (eh eh eh) ;-)
>
> per rimanere in tema e pro posteris:
>
> "reato di rifiuto di atti di ufficio di cui all’articolo 328 del Codice
> penale integrato dal mancato compimento di un atto ufficiale da parte del
> pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio"
>
ahah, ok, anche io aggiungo il 328 c.p., sarà come una bomba
Shuevan 27 Lug 2017 17:06
Il 27/07/2017 16:55, Macchia ha scritto:
> Bernardo Rossi ha scritto il 27/07/2017 alle 16:32:
>> On Thu, 27 Jul 2017 16:13:04 +0200, Shuevan <melvin@armyspy.com>
>> wrote:
>>
>>> Licenziato, è la parola per essi; LICENZIATO.
>>
>> E' piu' colpevole lo sportellista oppure chi dovrebbe spiegargli cosa
>> e come deve fare, e non lo fa?
>>
> Lo sportellista che, come me, è cittadino italiano.
> L'ignoranza della legge è un problema suo.
>

Bisogna distinguere due tipi di comportamento, nel
caso di un evento simile:
1) Il dipendente, alle rimostranze dell'utente, chiede
ad un suo collega, diciamo con più anzianità di servizio,
cosa deve fare, diligentemente.
2) Il dipendente si arroga indebitamente il diritto di
rifiutare il riconoscimento di un documento valido.

Nel primo caso si può tentare con buon esito di rendere
edotto l'impiegato, senza colpo ferire.

Nel secondo caso, ho già descritto come.
Davide 27 Lug 2017 17:12
Il 27/07/2017 08:13, mantro ha scritto:
> E sono nel giusto!
> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
> documento valido di riconoscimento!

La patente non e' un documento d'identita' ma E' un
documento di riconoscimento.
Shuevan 27 Lug 2017 17:12
Il 27/07/2017 17:02, Zipper ha scritto:
> Scriveva Shuevan nel messaggio 203806
>>
>> Si si si, hai perfettamente ragione, grazie del consiglio,
>> lo stammpo immediatamente e lo infilo dentro al porta
>> patente (eh eh eh) ;-)
>>
>> per rimanere in tema e pro posteris:
>>
>> "reato di rifiuto di atti di ufficio di cui all’articolo 328 del
>> Codice penale integrato dal mancato compimento di un atto ufficiale da
>> parte del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio"
>>
> ahah, ok, anche io aggiungo il 328 c.p., sarà come una bomba

Potrebbe sembrare esagerato, ma non lo è poi tanto, se
prendiamo in considerazione l'eventualità di riguardare
una pratica medica di un paziente che abbia problemi urgenti.

Sempre pro posteris, la norma codicistica:
328 Codice Penale: Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, che
indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di
giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e
sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione
da sei mesi a due anni.
Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o
l'incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla
richiesta di chi vi abbia interesse non compie l'atto del suo ufficio e
non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la
reclusione fino ad un anno o con la multa fino a milletrentadue euro.
Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di
trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa.

Occhio eh, dipendenti pubblici che rifiutate la patente come documento!
Zipper 27 Lug 2017 17:21
Shuevan ci ha detto :
> indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o
> di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere

> compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.
>
> Occhio eh, dipendenti pubblici che rifiutate la patente come documento!

eh, ho letto, ma appunto il 328 distingue ragioni di giustificata
rapidità e ragioni generiche (ritardo fino a 30 giorni)
insomma, sappiamo bene che la giustizia amministrativa non pende
esattamente dalla parte dell'utenza
Shuevan 27 Lug 2017 21:19
Il 27/07/2017 17:12, Davide ha scritto:
> Il 27/07/2017 08:13, mantro ha scritto:
>> E sono nel giusto!
>> Infatti la patente (la tessera plastificata tipo bancomat) non è un
>> documento valido di riconoscimento!
>
> La patente non e' un documento d'identita' ma E' un
> documento di riconoscimento.
>

Documenti di identità e riconoscimento
Che cos'è e a cosa serve un documento di riconoscimento
Il documento di riconoscimento è un qualsiasi documento munito di
fotografia rilasciato da una pubblica amministrazione italiana o di
altri Stati, che consenta l'identificazione personale del titolare.
Il documento d'identità per definizione è la CARTA D'IDENTITA' che può
essere sostituita dal documento di riconoscimento equipollente.
Sono equipollenti alla carta d'identità:
- PASSAPORTO;
- PATENTE;
- PATENTINO PER LA CONDUZIONE DI IMPIANTI TERMICI;
- PORTO D'ARMI;
- TESSERE DI RICONOSCIMENTO MUNITE DI FOTO E TIMBRO RILASCIATE DALLO STATO.
In tutti i documenti d'identità e di riconoscimento non è necessaria
l'indicazione dello stato civile, salvo specifica istanza del richiedente.
I dati relativi a cognome e nome, luogo e data di nascita, cittadinanza,
stato civile e residenza attestati da documenti di identità e di
riconoscimento in corso di validità, possono essere comprovati mediante
esibizione dei documenti medesimi.
NON ESISTE ALCUN OBBLIGO DI LEGGE CIRCA IL POS***** DELLA CARTA D'IDENTITA'.

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