La questione del diritto in Italia
 

Morte di un cointestatario di un conto corrente a firma disgiunta

Roger 18 Set 2017 12:54
Si pone il caso di un conto corrente bancario intestato a Tizio e a
Caio con
forma disgiunta.
Il conto è alimentato solo da versamenti di Tizio (stipen*****, pensione,
interessi, ecc.).
Alla morte di Tizio, i suoi eredi si ripartiscono tutto il saldo del
conto o solo il 50%, essendo l'altro 50% di competenza di Caio?
Preciso che Caio non è fra gli eredi.

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
Davide 18 Set 2017 15:35
Il 18/09/2017 12:54, Roger ha scritto:
> Si pone il caso di un conto corrente bancario intestato a Tizio e a Caio
> con
> forma disgiunta.
> Il conto è alimentato solo da versamenti di Tizio (stipen*****, pensione,
> interessi, ecc.).
> Alla morte di Tizio, i suoi eredi si ripartiscono tutto il saldo del
> conto o solo il 50%, essendo l'altro 50% di competenza di Caio?
> Preciso che Caio non è fra gli eredi.
>

Gli eredi legittimi ripartiscono solo il 50% del saldo.
Roberto Deboni DMIsr 18 Set 2017 16:11
On 18/09/17 12:54, Roger wrote:
> Si pone il caso di un conto corrente bancario intestato a Tizio e a Caio
> con
> forma disgiunta.
> Il conto è alimentato solo da versamenti di Tizio (stipen*****, pensione,
> interessi, ecc.).
> Alla morte di Tizio, i suoi eredi si ripartiscono tutto il saldo del
> conto o solo il 50%, essendo l'altro 50% di competenza di Caio?
> Preciso che Caio non è fra gli eredi.

La firma disgiunta puo' essere fatta per tante ragioni,
ad esempio per permettere a Caio, che gode della totale
fiducia di Tizio, a prelevare al posto di Tizio, che ha
difficolta' a muoversi.

Quindi, salvo pezzi di carta in mano a Caio dicano
diversamente, se Caio non ha mai fatto versamenti sul
conto cointestato (ma ad esempio ha fatto solo prelievi),
agli eredi di Tizio va tutto quanto si trova sul conto corrente.

In ogni caso e' la classica situazione in cui e' richiesto
l'apprezzamento di un giudice, salvo Caio sia onesto e
confermi l'ipotesi di cui sopra, mettendosi da parte,
ovvero firmando una liberatoria per la banca a favore
degli eredi
Davide 18 Set 2017 17:31
Il 18/09/2017 16:11, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
> se Caio non ha mai fatto versamenti sul
> conto cointestato (ma ad esempio ha fatto solo prelievi),
> agli eredi di Tizio va tutto quanto si trova sul conto corrente.

Per la banca non conta se Caio ha fatto versamenti o meno.
Caio e' pos*****re del 50% del conto pertanto, non appena
inizia la successione , la banca blocca solo l'altro 50%
lasciando a Caio la possibilita' di prelevare il suo
50% (se non e' un erede).
GIulia 18 Set 2017 18:05
> In ogni caso e' la classica situazione in cui e' richiesto
> l'apprezzamento di un giudice, salvo Caio sia onesto e
> confermi l'ipotesi di cui sopra, mettendosi da parte,
> ovvero firmando una liberatoria per la banca a favore
> degli eredi

Potrebbe essere anche una donazione indiretta, per quanto possa essere onesto
il lascerei al giudice l'ultima parola sui rapporti tra caio e tizio.


Giulia
Roger 18 Set 2017 22:09
Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> On 18/09/17 12:54, Roger wrote:
>> Si pone il caso di un conto corrente bancario intestato a Tizio e a Caio
>> con
>> forma disgiunta.
>> Il conto è alimentato solo da versamenti di Tizio (stipen*****, pensione,
>> interessi, ecc.).
>> Alla morte di Tizio, i suoi eredi si ripartiscono tutto il saldo del
>> conto o solo il 50%, essendo l'altro 50% di competenza di Caio?
>> Preciso che Caio non è fra gli eredi.
>
> La firma disgiunta puo' essere fatta per tante ragioni,
> ad esempio per permettere a Caio, che gode della totale
> fiducia di Tizio, a prelevare al posto di Tizio, che ha
> difficolta' a muoversi.
>
> Quindi, salvo pezzi di carta in mano a Caio dicano
> diversamente, se Caio non ha mai fatto versamenti sul
> conto cointestato (ma ad esempio ha fatto solo prelievi),
> agli eredi di Tizio va tutto quanto si trova sul conto corrente.
>
> In ogni caso e' la classica situazione in cui e' richiesto
> l'apprezzamento di un giudice, salvo Caio sia onesto e
> confermi l'ipotesi di cui sopra, mettendosi da parte,
> ovvero firmando una liberatoria per la banca a favore
> degli eredi

Caio è onestissimo e Tizio gli ha cointestato il conto perché aveva
totale fiducia in lui, fiducia che si è sempre dimostrata ben riposta.
Inoltre Caio ha sempre assistito e aiutato Tizio in ogni circostanza,
soprattutto negli ultimi mesi di vita, mentre gli eredi si sono sempre
disinteressati.
Però non esiste un testamente e ora gli eredi pretendono di dividersi
l'intero saldo del conto.
Dalle risposte ricevute vedo che i pareri sono discordanti e che
occorrerà
ricorrere ad un giudice che potrebbe anche escludere Caio da ogni
beneficio.
Grazie comunque per le risposte.

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
tinô 19 Set 2017 07:22
Il 18/09/2017 22:09, Roger ha scritto:
> i.
>>
>> La firma disgiunta puo' essere fatta per tante ragioni,
>>
>
> Caio è onestissimo e Tizio gli ha cointestato il conto perché aveva
> t
si onesto ma "fesso"
appena morto andava in banca e ritirava tutto!
edi'® 19 Set 2017 09:51
Il 18/09/2017 16.11, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> se Caio non ha mai fatto versamenti sul
> conto cointestato (ma ad esempio ha fatto solo prelievi),
> agli eredi di Tizio va tutto quanto si trova sul conto corrente.

Ma anche no...

E.D.
Jamie 19 Set 2017 21:12
On 19/09/2017 14:01, Roger wrote:

> Infatti.
> Caio ha prelevato il suo 50% con il beneplacito della banca, però gli
> eredi pensano di intraprendere un'azione legale.
> Considerata la cifra non eccessiva, poche migliaia di euro, Caio si
> domandava se vale la pena correre il rischio di perdere la causa e di
> pagare tutte le spese legali.
> Caio pensava che non ci fossero dubbi sul suo diritto al 50% del deposito,
> invece pare che dubbi ce ne siano.
>

E gli eredi farebbero causa per poche migliaia di euro? Una causa
civile, che se va bene il verdetto arriva fra 10 anni?
Secondo me lo stanno usando come spauracchio.
Caio era cointestatario di quel conto e aveva tutto il diritto di
prelevare il suo 50%. Se poi il conto era alimentato solo da Tizio, non
per questo a mio avviso gli eredi hanno diritto a reclamare anche il 50%
di Caio, anche perché dovrebbero poi spiegare al giudice perché Tizio
abbia deciso di cointestare un suo conto con Caio se i soldi li metteva
solo lui. Se poi Caio può dimostrare di essersi anche preso cura di
Tizio ancora meglio.
Roberto Deboni DMIsr 20 Set 2017 07:22
On 19/09/17 09:51, edi'® wrote:
> Il 18/09/2017 16.11, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>> se Caio non ha mai fatto versamenti sul
>> conto cointestato (ma ad esempio ha fatto solo prelievi),
>> agli eredi di Tizio va tutto quanto si trova sul conto corrente.
>
> Ma anche no...

Tipico italiano.

Poi arriva l'erede con l'avvocato di ferro e finisce molto male
per il "furbetto":

Art. 2041 Azione generale di arricchimento
Chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di
un'altra persona è tenuto, nei limiti dell'arricchimento, a
indennizzare quest'ultima della correlativa diminuzione
patrimoniale.
Qualora l'arricchimento abbia per oggetto una cosa determinata,
colui che l'ha ricevuta è tenuto a restituirla in natura, se sussiste
al tempo della domanda.

Se Caio non riesce a spiegare per quale ragione gli spetterebbe
meta' dei soldi di un conto corrente di cui aveva solo la
firma, ma non ha mai contribuito, un buon avvocato lo inchioda
in modo "doloroso".
Roberto Deboni DMIsr 20 Set 2017 07:24
On 18/09/17 17:31, Davide wrote:
> Il 18/09/2017 16:11, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>> se Caio non ha mai fatto versamenti sul
>> conto cointestato (ma ad esempio ha fatto solo prelievi),
>> agli eredi di Tizio va tutto quanto si trova sul conto corrente.
>
> Per la banca non conta se Caio ha fatto versamenti o meno.
> Caio e' pos*****re del 50% del conto pertanto, non appena
> inizia la successione , la banca blocca solo l'altro 50%
> lasciando a Caio la possibilita' di prelevare il suo
> 50% (se non e' un erede).

Cosa fa o non fa la banca ha solo risvolti pratici.
Ma cio' che la banca decide non ha nulla a che fare
con il diritto.
Roger 20 Set 2017 08:51
Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

> [...]

> Se Caio non riesce a spiegare per quale ragione gli spetterebbe
> meta' dei soldi di un conto corrente di cui aveva solo la
> firma, ma non ha mai contribuito, un buon avvocato lo inchioda
> in modo "doloroso".

Faccio presente che Caio non aveva solo la firma, era anche
cointestatario,
il che rafforza un po' (non so fino a che punto), la sua posizione.

--
Ciao,
Roger
--
Coraggio, il meglio è passato (Ennio Flaiano)
edi'® 20 Set 2017 10:56
Il 20/09/2017 07.22, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:

>>> se Caio non ha mai fatto versamenti sul
>>> conto cointestato (ma ad esempio ha fatto solo prelievi),
>>> agli eredi di Tizio va tutto quanto si trova sul conto corrente.
>>
>> Ma anche no...
>
> Tipico italiano.

Due generalizzazioni sbagliate, una in fila all'altra.

Il fatto che a uno dei due cointestatari non si possano immediatamente
imputare movimenti di versamento non significa nulla: non sai come le
parti gestivano il loro conto, quindi non puoi affermare "agli eredi di
Tizio va tutto".

E.D.
Roberto Deboni DMIsr 20 Set 2017 13:07
On 20/09/17 10:56, edi'® wrote:
> Il 20/09/2017 07.22, Roberto Deboni DMIsr ha scritto:
>
>>>> se Caio non ha mai fatto versamenti sul
>>>> conto cointestato (ma ad esempio ha fatto solo prelievi),
>>>> agli eredi di Tizio va tutto quanto si trova sul conto corrente.
>>>
>>> Ma anche no...
>>
>> Tipico italiano.
>
> Due generalizzazioni sbagliate, una in fila all'altra.
>
> Il fatto che a uno dei due cointestatari non si possano immediatamente
> imputare movimenti di versamento non significa nulla: non sai come le
> parti gestivano il loro conto, quindi non puoi affermare "agli eredi di
> Tizio va tutto".

Ha dimenticato la parte importante che ho scritto:

----------------------------------------------------------
In ogni caso e' la classica situazione in cui e' richiesto
l'apprezzamento di un giudice, salvo Caio sia onesto e
confermi l'ipotesi di cui sopra, mettendosi da parte,
ovvero firmando una liberatoria per la banca a favore
degli eredi
----------------------------------------------------------

infatti, non sapendo quale era il rapporto tra Caio e Tizio,
occorre uno che verifiche le carte che ogni parte portera'.
E questo "uno" e' il giudice.

Invece mi pare che c'e' un andazzo italiano del "chi ha dato
ha dato, chi ha avuto, ha avuto" per cui la meta' dei soldi
sarebbero di Caio a prescindere.

Ad esempio, nessuno ha chiesto se Caio era colui che
"assistiva" Tizio (come poi confermato:

"Caio ha sempre assistito e aiutato Tizio in ogni
circostanza, soprattutto negli ultimi mesi di vita"

Il fatto che una persona bisognosa di assistenza
"accetti" di cointestare il proprio conto corrente
personale non implica in alcun modo un diritto del
cointestario sulle somme depositate se non provengono
dalle sue disponibilita'.

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